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Now, that's smart.
L'Era delle Cover Strane Pare che Scala & Kolacny Brothers stiano avendo un grande successo in giro per l'Europa rifacendo in versione coro femminile canzonette pop-rock. Sono solo gli ultimi di una lunga serie destinata a continuare, credo.
La cosa migliore, tra quelle che ho ascoltato, è questa Smells Like Teen Spirit.
Un tantino funerea, a dire il vero. Non che l'originale fosse allegrone, comunque. Inoltre, mi è venuto in mente che più che la cover del pezzo dei Nirvana si può dire che questa sia la cover della cover di Tori Amos di qualche anno fa (la struttura è presa da questa versione, con il primo ritornello tagliato...)
In a sentimental mood
Amo le canzoni che raccontano storie, che sono in grado di descrivere situazioni in cui tutti noi, prima o poi, finiamo per trovarci. Oggi ero in giornata Tracey Thorn, una di quelle voci che se le ami non puoi fare a meno di amare qualunque cosa cantino, perchè riescono a trasformare in oro tutto ciò che viene filtrato attraverso le loro corde vocali. La canzone che ascolto col repeat da tutta la sera, senza nessuna ragione contingente, si chiama Fascination, l'ho scoperta oggi, e il testo - straordinario per precisione - è questo:
I won't try to stop you
When you speak of the past
Doubt is over now
And I can join in when you laugh
Facination makes us ask for more
Than we'd like to know
I needn't explain
I think you know
Reaassure me when my hearts
Not bold enough to bear her name
If you were in my shoes
And scared I would do the same
And though I may ask
There's no need for past details
Although I may laugh alone
My courage fails
Did you know
See how I've changed now
My heads so clear
Still there are some things
That I don't want to hear
There must be so much I know
That you cannot forget
And I mustn't wish your life began
The day we met
They say as we go remind you
Of when you were here before
So you talk and tell me
You don't think about it anymore
There is something I know
Hasn't quite been left behind
So I'll ask you once again
To prove that I don't mind
To prove that I don't mind
Interrompiamo l'entropia per un comunicato importante Sirens, il nuovo singolo di Dizzee Rascal, è una bomba. Ma mi rendo conto non sia per tutti.
Il video, però, merita comunque un'occhiata, perchè è uno dei più belli visti di recente e perchè mi ha ricordato un tot di video anni novanta che mi piacciono. In più si imparano cose interessanti (più che altro agghiaccianti) sulla caccia alla volpe. Maths and English esce il 6 maggio su Xl records.
C.S.A.Q.B.?
Che poi starebbe per "cosa succederà a questo blog"? Al momento non ho risposta a questa domanda. Benchè conscio che la sua dismissione non causerebbe tumulti nei sobborghi dello stivale, scoccia mollarlo del tutto. Come una cosa bistrattata ma che fa comunque comodo avere. Ci sarà un periodo di interregno, poi cambierò qualcosa, dato che rimmarrò, a questo punto ufficialmente, l'unico titolare dell'aggeggio qua.
In ogni caso, nell'attesa e per il vostro intrattenimento, qua sotto potete vedere il video del nuovo singolo degli Arctic Monkeys Brianstorm (e non Brainstorm): per quanto mi riguarda una dimostrazione ulteriore che i ragazzi hanno una facilità di scrittura non comune e che non si sono fatti spaventare dal successo avuto facendosi venire quello che in gergo tennistico si chiama "braccino" (per un buon esempio di "braccino da troppo successo tutto insieme" ascoltare qualunque cosa del nuovo disco dei Kaiser Chiefs, dal singolo in giù). Il video in sè non è proprio un capolavoro, con immagini in bianco e nero che rimandano all'estetica sovietica di certi video dei Franz Ferdinand, immagini a colori che ricordano certe robe supercolorate dei Klaxons e immagini seppia che ricordano gli Arctic Monkeys perchè sono loro che suonano e quindi chi vuoi che ricordino?
Così va la vita
Come tante volte in passato (e altrettante in futuro, c'è da scommetterci) gli alieni residenti a Tralfamadore conosciuti al Mattatoio N.5 mi vengono in aiuto con il loro modo di dire per dare un titolo a questo post il cui unico scopo è di comunicare la seguente notizia: domani sera va in onda l'ultima puntata di Airbag.
E così via.
Direi che si spiega da sè. Per quanto riguarda le mie abitudini di acquisto sarebbe più appropriata la scritta:
"Ho appena speso 20 euro per l'ennesimo cd originale, e per l'ennesima volta, grazie al sistema copy control che serve ad evitare ciò che non ho alcuna intenzione di fare, non riesco ad ascoltarlo nè sul lettore cd dell'auto, nè su quello di casa, nè su nessun altro lettore in mio possesso..."
Nato su Broken tv, dove hanno anche un'interessante anteprima del videogioco di Lost.
Ecco alcune immagini esclusive (risoluzione EGA)
Disposto a tutto... ...pur di evitare di sistemare casa. Disposto persino ad aggiornare questa roba qua, pensa te come son ridotto.
_Il mio blog americano preferito in quest'ultimo periodo si chiama The Passion of the Weiss, l'ho scoperto un po' di tempo fa (e l'ho anche già linkato), è uno dei pochi che parla di musica in maniera sensata e non inutilmente entusiastica ed ha, come noi di airbag, una insana passione per classificare cose moderatamente assurde. Di recente ha tirato fuori dal cilindro una meravigliosa classifica delle migliori pettinature cosiddette "afro" (dalle mie parti si direbbe "panetta") di tutti i tempi. Al numero uno c'è Oscar Gamble, giocatore di baseball anni '70 il cui taglio di capelli pare essere l'unica cosa in cui era in grado di primeggiare. Un bulbo di tale selvaggia potenza da essere in grado di fargli saltar via l'elmetto quando stava nel box di battuta. Giudicate voi.
Il resto della classifica (feat., tra gli altri, Pam Grier, Julius Erving AKA "Dr. J" e i Jackson 5) qui.
Qualsiasi eventuale invidia per i soggetti rappresentati nelle fotografie dovuta alla mia condizione di tricoleso è da considerarsi ininfluente rispetto al mio interesse per la presente classifica. Tra l'altro, l'aggettivo ininfluente si adatta anche a descrivere la mia pettinatura.
_Il mio blog italiano preferito nell'ultimo periodo, invece, è Giavasan. L' ho scoperto non più di due settimane fa, ma è davvero una boccata d'aria fresca, e segnala sempre cose curiose e interessanti. Tra le troppe che potrei segnalare (fateci un giro e fate prima) questo simpatico coso che mi pacerebbe avere le parole per definire, e forse se le cerco le trovo anche, ma non ne ho voglia, quindi cliccate e bona lè.
_Ieri puntatona Airbag + Feccia&Gusto. Cover e classifiche, 2 ore e venti di delirio organizzato. La scaletta figuriamoci se l'ho segnata. Comunque nei prossimi giorni se ne riparlerà...
_Dopo Dylan e Springsteen, anche Neil Young ha aperto il suo forziere di registrazioni live. Alla fine dell'anno scorso è uscito il Live at Fillmore East datato 1970, con tanto di formazione originale dei Crazy Horse. Il 14 di marzo esce invece un live acustico registrato alla Massey Hall di Toronto , e siccome trovo da sempre che il Neil Young chitarra ( o piano) e voce sia di gran lunga meglio di quello elettrico non vedo l'ora di metterci su le mani.
Il cd, a quanto ho capito, sarà corredato da un dvd con le immagini del concerto. Su youtube ci sono un paio di canzoni. Quella qui sotto è la leggendaria "Ohio".
Procrastinazioni e anticipazioni esclusive
Su Repubblica di qualche giorno fa c'era un articolo su una scoperta scientifica recente: è stato individuato il processo neurochimico che porta le persone a procrastinare lo svolgimento di determinate attività.
Se non avessi deciso di rimandare la lettura del contenuto dell'articolo ad un altro momento ora potrei spiegarvi le ragioni scientifiche per cui la colonnina qui a sinistra reca ancora la scaletta della settima puntata quando siamo ormai prossimi alla dodicesima, e avere una parvenza di giustificazione.
Invece niente, mannaggiammè.
Detto questo, nella scorsa puntata abbiamo avuto un intervento di grande importanza: uno dei massimi esperti italiani del Festival di Sanremo nonchè asso di denari di RadioCittàFujiko, Eddy Anselmi, ci ha consegnato in esclusiva le sue previsioni certificate sul Festival che inizierà il 27 febbraio. Se volete conoscere tutto quello che c'è da sapere sui primi 5 (facendovi quattro risate) scaricate il file qui sotto.
Top 5 festival di Sanremo
Se siete ancora tra coloro che credono che Sanremo sia una palla significa che l'anno scorso non avete seguito il mio consiglio e non siete andati sul sito curato da Eddy (qui l'edizione di quest'anno, dal 4 febbraio, più o meno).
Come bonus track, visto che in tutta la puntata abbiamo ascoltato musica e fatto previsioni sull'anno appena iniziato, qui sotto trovate un radiogiornale speciale con alcune notizie che riguardano il futuro della città di Bologna (scritte dal sottoscritto scrutando attentamente nella palla di strutto)
Lo zaino di yoda, solo 37 dollari e 99.
Presto una nuova versione con chip integrato, che permetterà al Maestro Jedi di sussurrare al vostro orecchio frasi immortali come "Fare o non fare, non c'è provare!" o "Il mio alleato è la Forza. Ed un alleato potente essa è. La vita la crea, la fa crescere. La sua energia ci circonda e ci unisce" o anche "Mettimi giù, razza di pervertito" (per i più spiritosi).
(grazie a Teo per la segnalaz)
Rivalutare lo scorfano
E' stato scoperto nelle acque del Giappone un raro esemplare di squalo preistorico. L'animale vive solitamente in fondali di 600 metri di profondità ma questo si è spinto verso la superficie ed è stato così possibile filmarlo. Sono stati ritrovati fossili di questo esemplare risalenti ad 80 milioni di anni fa.
La straordinaria scoperta ha riaperto il dibattito sull'estinzione dei dinosauri: basandosi sulle immagini qui sotto, il Prof. Ishiwao Mjiagasaka dell'università di Kyoto ha ipotizzato che questi si siano estinti a causa del loro "aspetto ributtante".
La comunità scientifica sta seriamente vagliando l'ipotesi.
Shamalaya!
Stasera, dopo un mese di assenza, ritorna airbag, con un puntatone pieno di classifiche che ci aiuteranno a comprendere meglio l'anno che è appena passato e, forse, ad avere maggiore fiducia nel futuro.
Tra le altre cose, parleremo di frasi scarsamente intelligenti pronunciate da manager e uomini d'affari in genere. Un esempio?
“Possiede un iPOD?”
“No, e neanche i miei figli. I miei bambini, sotto molti punti di vista sono maleducati come gli altri, ma su una cosa la mia educazione è ferrea: non possono usare Google, non possono avere un iPOD.”
Il novello Montessori è Steve Ballmer, CEO di Microsoft, noto anche per questo:
Pensate se, chessò, Tronchetti Provera facesse una roba del genere...
L'ho sempre sospettato! Blowin' in the wind? Ok. Mr.Tambourine man? Certo, lo sanno tutti. Like a rollin' stone? Chiaro. Ma in quanti sapevano che Bob Dylan ha scritto "Fight for your right (to party)", brano portato al successo dai Beastie Boys? E che sia l'autore originale di "Golddigger", hit di Kanye West dello scorso anno? Questo straordinario documento, recuperato dai ragazzi di The Post Show, dimostra come il menestrello di Duluth abbia scritto, tra il 1960 e il 1966, tutti i più grandi successi dei 35 anni seguenti. Compresi la "Macarena" e "Who let the dogs out?".
Per questi ultimi, con l'umiltà che da sempre lo contraddistingue, sente il dovere di scusarsi.
Una ragione in più per ringraziarlo.
(via stereogum)
Umorismo Neo-Con?
Su quanto youtube abbia rivoluzionato il mondo hanno parlato un po' tutti. Buttate via il televisore che c'è youtube! Tutti possono fare un video e farlo vedere a tutto il mondo in pochissimo tempo! Quale meraviglioso ennesimo esempio della democrazia della rete! --------------- ! <inserire frase apocalittica e lapidaria tipica di giornale quotidiano o settimanale sulle splendide possibilità che si apriranno in futuro, ad esempio guardare youtubue sullo schermo del frigorifero mentre attraverso il medesimo si ordina la spesa via internet al proprio supermercato di fiducia>.
Per quanto mi riguarda, youtube è utile esclusivamente per vedere videoclip pensati per la tv e che in tv non andranno mai, o per vedere programmi americani o inglesi in lingua originale. Tutto il resto è fuffa (naturalmente salvo fenomeni da baraccone tipo il tizio che suona su due chitarre contemporaneamente segnalato qualche tempo fa dal grandissimo Cabal).
Le cose che guardo di più sono i talk show alla Letterman: Letterman (maddai), Craig Ferguson, Jay Leno (di cui si trova poco), Jon Stewart. Il mio preferito degli ultimi giorni, però, è The Colbert Report.
Stephen Colbert, il conduttore, lavorava con il succitato Jon Stewart prima di avere uno show tutto per sè (succede spesso, a quanto pare: lo stesso Leno era un ospite fisso di Letterman negli anni 80).
Colbert è (o impersona un) ultra-conservatore, secchione, vanesio all'inverosimile. In questo senso è decisamente diverso da tutti i suoi colleghi. Le sue battute riflettono il suo carattere, naturalmente, e sono quanto di più politicamente scorretto mi sia capitato di vedere, ad eccezione forse di Borat.
Ieri, ad esempio, mi sono imbattuto in questo filmato in cui festeggia il quinto anniversario dall'arrivo dei primi prigionieri alla base di Guantanamo ("avevamo pensato, per celebrare l'evento, di fare una torta da cui uscisse un prigionero, ma poi abbiamo deciso che sigillarlo dentro la torta per un tempo indefinito sarebbe stato più in linea con lo spirito della ricorrenza...")
Divertente o agghiacciante? Tutt'e due. La cosa interessante è che le idee che espirme non sono molto lontane dall'effettivo modo di pensare di alcuni famosi giornalisti conservatori americani tipo Bill O' Reilly, uno che sarebbe tranquillamente in grado di dire le stesse cose in un programma politico "serio". Non per niente O'Reilly sarà ospite della trasmissione tra un paio di giorni, e Colbert ogni volta che ne parla lo chiama "papa bear" e afferma di avere i capezzoli turgidi per l'eccitazione da venerdì scorso al solo pensiero.
D'altra parte, trovare fonti di ispirazione per il suo personaggio (ammesso che sia tale) non deve essere stato particolarmente difficile: basta dare un'occhiata all'intervista qua sotto...
► Si latita in ogni senso, di recente. L'ultima puntata registrata dallo Statico Duo è quella che trovate ancora scaricabile qua sotto, risale all'anno scorso, parla di Natale, e forse è un po' scaduta. Tra l'altro, anche stasera si marca visita, causa problemi logistici di vario genere ordine e grado. Si tornerà la settimana prossima, con un puntatone pieno di classifiche pensate con il deliberato intento di mettere finalmente una bella pietra tombale sul duemilasei.
►Anno sciapino, il duemilasei, forse di transito, in cui ognuno ha trovato il suo eroe e gli ha costruito altari destinati probabilmente a rimanere spogli e senza offerte votive entro breve.
Per parafrasare fuori contesto il Guccio Da Pavana: "...qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa...".
►Comunque. Comunque il duemilasette pare iniziare benino: il primo tra i dischi attesi quest'anno, The Good, the Bad and the Queen, è pieno zeppo di musica interessante e curiosa, un sacco di spunti e direzioni e deviazioni. Musica che, secondo me, avrebbe meritato un cantante migliore. O, meglio, uno che avesse voglia di cantare, di provare ad inventare una melodia, un guizzo, qualcosa che permettesse di distinguere un po' di più una canzone dall'altra. Ho il dubbio che Damon Albarn abbia registrato le parti vocali sdraiato sul divano mentre giocava a PES sulla Play2.
Se ancora non l'avete questa è la traccia che apre l'album (via The Muso, tasto destro, salva con...).
►A proposito di cantanti, mi era sfuggito che Kele Okereke se ne fosse andato dai Bloc Party.
Ah, dite che non l'ha fatto? Ma pensa, ascoltando il disco nuovo avrei giurato di si...
San MSTRKRFT, salvali tu.
►Infine, il Peggio del 2006.
Antefatto: in una torrida estate di più di dieci anni fa, ad un defunto festival chiamato Sonoria, scoprii una band divertente con una cantante bellissima e sexyssima, e mi piacque tanto che rimasi a guardarla anche quando sul palco principale iniziò a suonare tale Iggy Pop. Finiti i concerti, incontrai la cantante bellissima e sexyssima mentre caricava la roba sul pulmino per andarsene e, cosa più unica che rara, ebbi il coraggio di chiderle un autografo farfugliando frasi adulatorie anche se sul momento il mio inglese era andato a rifugiarsi sotto il letto per la timidezza. Lei fu molto carina, ma ebbe la sciagurata idea di farmi l'autografo con un sul biglietto arancione e plastificato del concerto con un Carioca grigio.
Arrivato a casa guardai il biglietto che avevo in tasca: la firma era completamente sbavata ed illeggibile.
Il dolore per questa perdita mi ha accompagnato per anni, anche se col tempo ho visto la mia adorata cambiare, diventando sempre più tamarra, abbandonando il suo gruppo per accompagnarsi a loschi figuri, plagiando parti vocali dei Weezer, e il mio amore per lei è andato scemando.
Ecco, dopo aver visto questa roba, è scomparso del tutto.
Riuscite ad immaginare qualcosa di peggio di una cantante vestita da suora che fa lo jodel? Io no.
Se volete leggere un'interessante e divertente ipotesi su cosa abbia portato a questa aberrazione, la trovate qui (dove trovate anche tutta una serie di retroscena su altri dischi orrendi usciti quest'anno, tipo Paris Hilton e K-Fed).
Tante Care Cose...
Titolo che simboleggia il Natale nella misura in cui Christian De Sica ripete questa frase, che rappresenta la sua battuta principe, in tutti i cinepanettoni da Vacanze di Natale '83 in giù.
Noi di Airbag ci uniamo a lui, nell'augurarvi di poter svicolare senza problemi da vostra moglie cozza che avete sposato per interesse e continuare ad avere quella relazione piccante ma complicata con una gnocca maggiorata 25 anni più giovane di voi. Non è forse questo il vero spirito natalizio?
Se il piano non dovesse riuscire, potrete sempre consolarvi con il nostro regalo: l'avvincente, rutilante, squassante puntata natalizia di quest'anno, colma di canzoni e classifiche assolutamente in tema (occhio, il file è grandicello, circa 70 mega).