domenica, aprile 30, 2006
DomenicaCinemaBudububà, Budubadubudubudubudà...Vorrei tanto fare una gita per il primo maggio. Vedrai che piove."...Erano tempi tumultuosi...le reti telematiche unificate mostravano a tutto il mondo cosa una testa d'uovo pensa di Star Trek". Questa frase di Homer Simpson, che cito a memoria, potrebbe essere oggi modificata, dicendo che le reti telematiche unificate permettono a tutto il mondo di sapere quanto numerose siano le teste d'uovo in grado di suonare uno strumento musicale a livelli eccelsi. La rete è piena di filmati di virtuosi che, frustrati da una critica musicale cresciuta nel mito del "punk benemerito distruttore degli iper-tecnicismi prog anni '70", hanno trovato modo di dare un senso alle ore passate in cameretta ad esercitarsi pubblicando in rete i risultati di tanta solitudine. Non sono certo che questo sia il caso di
Jake Shimabukuro, mostro dell'ukulele che gode di una certa fama alle Hawaii e in Giappone, e che pare anche essere in grado di riprodurre sul suo chitarrino
Eruption, mitico assolo in cui Eddie Van Halen si è più o meno inventato il cosiddetto "tapping". In ogni caso, questa versione di
While my guitar gently weeps dei Beatles, con tanto di sfondo bucolico di Central Park, è decisamente notevole.
Jake Shimabukuro - While My Guitar Gently Weeps Continuando a parlare di musica, devo un enorme grazie a
Fio per aver segnalato, e al socio
inkiostro per avermi girato, questo meraviglioso video dall'esplicativo titolo di
Amo a Laura pero esperare hasta el matrimonio (sponsorizzato dalla "Asociacion Nuevo Renacer por una juventud sin macula"). Il ringraziamento è soprattutto per avermi strappato la prima risata di gusto da una settimana in qua. Tra le altre cose, ho pensato che questo brano potrebbe fare strage di cuori tra gli amanti del genere musicale che nella mia classifica di preferenze viene subito dopo la
piorrea: il Twee Pop.
Happiness - Amo a Laura
Update: ho scoperto che il filmato l'aveva linkato anche Dave tre giorni fa, e tra i commenti ho trovato la traduzione del testo. Voi cosa rispondereste a qualcuna/o che vi dice, sul più bello, "Facciamo questo cruciverba, lasciamoci il resto per domani"? Una proposta del genere puoi aspettartela solo dalla maledetta Siusi, quella dei "quesiti" della Settimana Enigmistica...
Quella degli anni '60 è la generazione della Coca Cola con l'Aspirina. La nostra,
Diet Cola e Mentos.
giovedì, aprile 27, 2006
Filatelia

Una rarissima edizione di francobolli dedicati alle malattie che si trasmettono sessualmente. Strano che nessuno Stato abbia mai pensato di emetterla sul serio. Strano.
Qui altri meravigliosi esempi di serie di francobolli che difficilmente vedremo attaccati dietro una cartolina (e non solo perchè le cartoline non le manda più nessuno), tipo
questo, ispirato a the ring, oppure la serie sui
comportamenti reali in caso di disastro aereo, che per me sarebbe da stampare e infilare di straforo dentro le istruzioni di volo di qualche aereo, o infine il francobollo dedicato al più grande eroe dei nostri tempi,
Chuck Norris.Via Boing Boing
domenica, aprile 23, 2006
Domenica(Speciale)Cinema
Budubudà, Budubadubudubudubudà...
Retrospettiva obbligata, data l'importante corsa ciclistica che si sta svolgendo in questi minuti, dedicata ad un regista che ha saputo regalare momenti di grande poesia al cinema mondiale tutto: Bruno Liegibastonliegi.
Meglio Abbondare - Urla a Caso (di Pelo Ponneso) - Ho Sbagliato Io
Un Attimo al Bagno di Enzo Annio
Il Conto
E se questi non vi sono bastati...
La Febbra di Ennio Annio
S Come Savona di Pelo Ponneso
Che Cazzo Dico di Pina Sinalefe
Acqua Corrente e Urgenze di Erminio Davondasinatoeri
Salute di Mino Male
Fernet 9/11 di Michele Muro
(Il tutto ideato e realizzato da Shortcut Productions)
venerdì, aprile 21, 2006
Il bello della registrata
I due conduttori di airbag stasera scappano e vanno a mangiare, danzare e quant'altro
qui. Le nostre voci saranno comunque diffuse nell'etere di Bologna e dintorni da una regia automatica a partire dalle 21:05 precise. Nella solita colonnina di sinistra potete leggere in anteprima la scaletta della puntata. Se vi va, ci si vede a Cavazzona
mercoledì, aprile 19, 2006
Sometimes it's hard to be a manDurante la mia vacanza berlinese, una delle frasi che ho sentito più spesso pronunciare dalla delegazione femminile è stata "gli uomini pensano solo a quello". Frase pronunciata solitamente in mezzo a discussioni, sempre esclusivamente della delegazione femminile, che parlavano di quello, o attorno a quello, o del contraltare di quello, ma pazienza.
La verità è un'altra. La verità è che è la società a pensare solo a quello e, anzi, soprattutto a quella.
Un esempio. L'anno scorso, intorno a maggio, passeggiavo per Canary Wharf, zona di Londra residenziale e relativamente tranquilla. Ad un certo punto mi sono trovato in un'amena piazzetta, chiusa ai lati da palazzi circolari, un bel tondo preciso, riparato dal resto della città. Un minimarket, alcuni negozi di vestiti di prezzo medio, un ristorante. Maggio, primavera inoltrata, un sole inusuale per Londra, gli uccellini che cinguettano, il risveglio del corpo. Tutte queste cose insieme mi hanno fatto pensare ad un'allucinazione quando ho visto l'insegna del ristorante, che è un ristorante italiano. Per lo sconcerto, per l'emozione o per le risate, la foto mi è venuta leggermente sfocata.

Tra l'altro,
pare si mangi bene, che le porzioni siano abbondanti, anche se il servizio lascia talvolta a desiderare.
Un altro esempio. Al termine di questa vacanza, in macchina, code interminabili tra Berlino e Monaco, si cerca di combattere la noia, specialmente la noia a venire, dato che le ore di macchina da fare sono già tante di per se, figurarsi se per fare venti chilometri ci metti un'ora. Si cerca un canale radio sopportabile, in cui parlino poco e ci sia musica decente. Pare che le radio tedesche passino solo coldplay e roba tamarra anni ottanta e novanta, ma questa è una rilevazione casuale. Sui 104.0 c'è un canale particolare, e anche se la pioggia e la coda annientano gran parte dell'effetto primavera, non posso evitare di trasecolare, e di fotografare anche questo.

Dove MDR potrebbe essere il codice fiscale per un gialappiano Mai Dire...
Infine. Ieri, sera tarda, televisione accesa, giochino truffaldino in tv. Bisogna indovinare una parola. Quattro lettere. Una G, una F, una I, una A. No, non può essere quello. Non può essere. Fate un po' play qui sotto, ditemi voi che altro può essere.
Io non penso solo a quello. Non sono un ragazzo superficiale, sono romantico, credo nel rapporto, nel rispetto reciproco, le coccole, il venerdì a cena dai tuoi, lo shopping il sabato pomeriggio, la gita fuoriporta la domenica anche se poi quasi sempre piove, lecaldeseredestateilmareigiochilefate, tutte queste boiate qua (se interessate contattare 34932...). Io faccio degli sforzi, per non pensare a quello, che è un periodo che se ci penso mi deprimo. Ma c'è qualcuno, che non conosco, che non vedo, ma c'è, è presente, e tesse la sua diabolica trama, e non mi lascia in pace.
martedì, aprile 18, 2006
DomenicaCinema (recupero)
Budubudà, budubadubudubudubudà...
Se domenica non fossi stato in un posto a circa 1100 chilometri da qua, non escludo che avrei passato parte della giornata di Pasqua a guardare e riguardare questo filmato giapponese che ho trovato nella casella di posta al mio ritorno (grazie Teo). Ipnotizzante.
Occhio, è piuttosto grosso, potrebbe metterci un po' a caricare.
giovedì, aprile 13, 2006
Buona Pasqua, comunque.
Il curatore di questo blog stasera parte alla volta di Berlino, con gente varia della Fujiko Balotta (anzi, della CittàFujiko Balotta). Il socio Franz, rimasto appiedato per motivi di lavoro, sarà invece regolarmente presente in onda domani sera alle 21 per la consueta puntata di Airbag. Stay tuned, buone feste a tutti.
A come assenzio, E come elezioni
Tutti a lamentarsi, a dire che depressione, a dire dovevamo stravincere, eccetera. Ma a qualcuno è venuto in mente che la sinistra, in quasi sessant'anni di repubblica, è stata al governo a malapena cinque anni? Poi, per carità, tutto giusto: il vantaggio dilapidato, il candidato che bofonchia e quando parla alla nazione stringe gli occhi tipo mia mamma quando cerca di leggere il giornale senza occhiali, le immani cazzate sparate negli ultimi mesi, quello che volete. Ma siamo proprio sicuri che, anche in condizioni perfette, avremmo vinto con molto più scarto?
(Scritto con i postumi di una sbronza da assenzio. Considerato che quello che vendono oggi è molto meno forte di un tempo, posso capire come ci fosse gente che ci usciva di testa).
mercoledì, aprile 12, 2006
No Skuche ala Gats!Dai dieci ai quindici anni, si sa, la prima cosa che si impara di una lingua straniera sono le parolacce. Dopo i quindici diventano la seconda, preceduti dalle frasi da rimorchio. In realtà non ho mai visto nessuno fare centro sapendo dire solo "voulez vous coucher avec moi", o "ich liebe dich", ma pazienza, l'importante è crederci. Ora, tornando alle parolacce, ho trovato questo
How to insult foreign people e il mio orgoglio nazionale si è sentito mortificato. Nell'elenco, pensato per anglofoni, il nostro idioma è decisamente sottostimato nella sua ben nota capacità di produrre insulti. Ma come, proprio noi, popolo di Santi, Poeti e Cafoni, relegati a pochi termini, laddove la Spagna ne ha forse il triplo, e la Francia almeno il doppio!? Oltragggio! Posso comprendere la ricchezza del vocabolario spagnolo: essendo ormai seconda lingua ufficiale negli Stati Uniti, capisco la necessità di saper insultare correttamente il cameriere messicano pigro che, poco dopo, sputerà nei tuoi burritos per vendetta. Comprendo anche l'importanza di saper insultare i francesi: voglio dire, li odiano talmente tanto che sono stati capaci di cambiare il nome alle patatine fritte. Ma francamente di venire dopo la Germania, la Russia, l'Olanda e il Giappone e essere appena sopra Portogallo e Corea non me l'aspettavo proprio. Oltre ad essere lacunoso, il vocabolario contiene errori notevoli: scopare viene affiancato da "fungulare" che giuro non ho mai sentito, non so da dove venga e, a occhio, significa "andare a funghi" (ok, anche scopare vuol dire spazzare per terra, ma voi avete mai sentito qualcuno dirvi, con aria complice: "ieri sera me la sono fungulata tutta la notte"? io no). Ma il meglio lo dà "no skuche ala gats", che per me è un insulto in uso nei Paesi Baschi, ma che chi ha redatto l'elenco sostiene voglia dire "che cazzo vuoi dalle mie palle". Siete avvisati: se qualcuno vi insulta così, sotto sotto legge 2spare.
domenica, aprile 09, 2006
DomenicaCinemaBudubudà, budubadubudubudubudà..."generalmente mi ricordo, una domenica di sole, una mattina molto bella, un'aria già primaverile, in cui ti senti più pulito, anche la strada è più pulita, senza schiamazzi e senza suoni, chissà perchè non piooove maaai, quando ci sono le elezioni." Aveva ragione Gaber, qui a Bologna non piove. Io più che sentirmi pulito sono terrorizzato, ma comunque... Budubudà, budubadubudubudubudà...
Edizione campanilista di DomenicaCinema: oggi presentiamo The Ingestibles, cortometraggio di cinque minuti realizzato da alcuni amici di Radiocittàfujiko per il concorso "50 ore Bologna film" organizzato dalla Spigolivivi assieme al Link tra il dieci e il dodici marzo scorso. Questa la sfida: pensare, scrivere, girare e montare un cortometraggio della durata massima di 5 minuti, titoli di testa e di coda compresi, in un massimo di 50 ore di tempo. Il genere cui doveva appartenere il film era estratto a sorte, e ai nostri è toccato il trash. Preparatevi ad una piccola perla del genere poliziottesco, con una colonna sonora funk da urlo e una scena di inseguimento a piedi mozzafiato, talmente realistica che la polizia è intervenuta credendo che fosse vera, facendo passare ai nostri intraprendenti cineasti un brutto quarto d'ora (storia vera).
Modalità impegno assoluto!
The Ingestibles (Le vecchie edizioni di DomenicaCinema le trovate linkate nell'edizione di settimana scorsa, qui sotto. Devo andare a votare)
venerdì, aprile 07, 2006
L'Oracolo Digitale
Da un po' di tempo gira questo giochino, nei blog americani. Trovo sia parecchio geek, quasi nerd, molto indie, e anche qualche altro termine imbecille che ora non mi viene. E' una roba tipo "il libro delle risposte", soltanto che l'oracolo in questione non è un librone che dà risposte vaghe del tipo "probabilmente si" o "meglio di no", ma il vostro lettore mp3 (non ce l'avete? Smettete pure di leggere, col Grundig a cassette il giochino non funziona). Si tratta di mettere su la funzione shuffle, leggere la domanda, premere play, e lasciare che l'oggettino vi consigli e vi predica il futuro, fornendovi risposte ad alcune domande fondamentali per la vita come "quale penso sia la mia colonna sonora attuale?".
Ecco i miei risultati, qualcuno non c'entra, ma altri sono piuttosto divertenti.
How does the world see you?
My Romance, Bill Evans Trio (Take 2, immagino che quest'ultima informazione sia sostanziale)
Will I have a happy life?
You Are The Light, Jens Lekman
What do my friends really think of me?
Underground, Tom Waits
Do people secretly lust after me?
Biscuit, Portishead
How can I make myself happy?
Sudden Rush, Erlend Oye
What should I do with my life?
Bones, Radiohead (ottimo)
Will I ever have children?
I Just Want to See the Boy Happy, Morrissey (perfetto)
What is some good advice for me?
Fall in a River, Badly Drawn Boy (però..)
How will I be remembered?
Adult Books, X
What do I think my current theme song is?
Evil, Interpol (in realtà è The Champ di Ghostface Killah, quando sono carico, e Roscoe dei Midlake quando no)
What does everyone else think my current theme song is?
Disposition, Tool
What song will play at my funeral?
Give a Man A Fish, Arrested Development (non credo proprio...)
What type of women (or men) do you like?
Whiskey Facile, Fred Buscaglione (una insospettabile passione per le alcolizzate, non credevo)
What is my day going to be like?
Symptom of Disease, Erlend Oye (Quest'ultimo dimostra quanto bene funzioni lo shuffle dell'iPod, 2659 canzoni tra cui scegliere ed esce due volte lo stesso disco... Comunque può essere che la mia giornata sia effettivamente così.)
Se avete voglia di provare, magari lasciatemi le migliori che vi escono nei commenti, qua sotto.
domenica, aprile 02, 2006
«Fino a che avrà un colore nocciola»L'Airbagrafia della scorsa puntata, dedicata all'Emilia valvolare, ha avuto una consistente partentesi gastronomica, nel tentativo di capire se ciò che rende questa terra musicalmente così creativa vada ricercato nelle sue prelibatezze. Per chi non è riuscito a prendere appunti, eccovi la
ricetta del friggione, vero e proprio peso massimo della già non proprio leggerissima cucina emiliana. Un sugnosissimo grazie a Chiara essersi prestata a farci da sexy zdaura.
sabato, aprile 01, 2006
DomenicaCinemaBudubudà, budubadubudubudubudà...Si, oggi è sabato, ma domani non avrò un computer a portata di mano, quindi il giorno cambia ma il titolo resta. Tra l'altro, come promesso un paio di settimane fa, oggi i video sono embedded. Fatemi sapere se è più comodo così o col metodo classico. Budubudà, budubadubudubudubudà... (le altre puntate 1, 2, 3, 4, 5 e 6)L'ha già linkato
Macchianera, ma magari qualcuno di voi se l'è perso, e poi è troppo bello:
l'assessore allo sporto e anziani (soprattutto anziani) di Montelepre Pippo Di Maria. Praticamente uno spot per l'astensionismo. Sul blog di
Paolo Cevoli (alias Palmiro Cangini di Zelig) trovate lo strepitoso testo dell'intervento dell'assessore.
E inoltre:
_Sfizzero? No, surrealista.
Salvador Dalì e la cioccolata Lanvin.
_Infine, un filmato vintage. Avete mai giocato a basket? E
usando una ragazza come palla? Magie dell'editing o incredibile realtà?