
Presto, a me un boccale di grog!
Spesso si trovano, in giro per la rete, filmati che hanno a che fare con Super Mario Bros, rivisitato in tutte le salse: il tizio che suona il tema del gioco sul basso, un concerto per marimba sulla stessa melodia, uno spettacolo teatrale ispirato a lui. Tutti divertenti, per carità. La verità, però, è che io a Super Mario ho giocato molto poco, a causa di un diktat genitoriale che vietava la presenza di futili marchingegni atti esclusivamente al gioco in luogo di un molto più utile pc 80086. Questo mi ha permesso di giocare a meravigliosi giochi che ti catapultavano in universi paralleli composti da ben 4 colori, bianco nero azzurro e rosa (la famosa CGA... e parliamo del 1990 o giù di lì, quando gli amici con il c64 a cassette giocavano a kick off, per capirsi) ma mi ha privato del piacere di crescere divertendomi con l'idraulico baffuto, un piacere che fu invece concesso anni dopo a mio fratello, per quegli imperscrutabili cambiamenti d'opinione che talvolta hanno i genitori, forse colti da stanchezza educativa, o chissà cos'altro...
Insomma, questo lungo preambolo per dire che Super Mario Bros, tanto osannato da tutti e che tanto ha dato alla cultura del 900, non è mai stato il mio videogioco preferito.
Il mio videogioco preferito è sempre stato The Secret of Monkey Island. Tutta la serie, di Monkey Island.
E' con enorme gaudio che annuncio - se non lo sapete già - che il gioco in questione è diventato ufficialmente un classico, grazie all'intervento di un benemerito tizio della Hammond High School di Columbia, Maryland, USA, che ha deciso di trasformarlo in una pièce teatrale.
Proprio quando si pensava che il teatro fosse morto, tra l'altro.
Monkey Island - The Play part 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e (ommioddio lo vuoi davvero vedere tutto?) 9.